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Approvata la nuova guida operativa sui certificati bianchi 2019

Con il Decreto direttoriale del 30 aprile 2019, Il Ministero dello sviluppo economico ha finalmente approvato la Guida operativa per l’individuazione, la definizione e la presentazione di progetti riconducibili al meccanismo dei Certificati Bianchi. In pratica una vera e propria mappa per guidare le aziende all’ottenimento degli incentivi.

La guida, redatta dal GSE in collaborazione con ENEA e RSE, contiene tutte le informazioni necessarie alla predisposizione e alla presentazione delle richieste di accesso agli incentivi, ma arriva anche a indicare quali siano le potenzialità di risparmio energetico ottenibili dall’applicazione delle più moderne tecnologie disponibili nei principali settori produttivi. Inoltre viene aggiornata la tabella che elenca le tipologie progettuali ammissibili al meccanismo dei Certificati Bianchi.

Il documento approvato dal ministero è diviso in tre parti: 

  1. Chiarimenti e supporto operativo per la per la presentazione dei progetti di efficienza energetica ai fini dell’accesso all’incentivo
  2. Guide settoriali relative a specifici settori produttivi e tecnologie
  3. Interventi di efficienza energetica non ammissibili

Vediamo più nel dettaglio il loro contenuto.

Chiarimenti e supporto operativo per la presentazione dei progetti di efficienza energetica ai fini dell’accesso all’incentivo

La prima parte della Guida Operativa Certificati Bianchi –  Allegato 1.1 – “Chiarimenti operativi per la presentazione dei progetti”, è quella finalizzata a fornire chiarimenti e supporto operativo per la presentazione dei progetti di efficienza energetica ed è organizzata in due sezioni. La prima riguarda:

  • I soggetti ammissibili alla presentazione dei progetti per l’accesso al meccanismo; 
  • progetti ammissibili
  • metodologie di valutazione dei risparmi e procedura di valutazione dei progetti. La seconda, riporta le istruzioni operative per l’invio dell’istanza al GSE, le procedure per la verifica dei requisiti di ammissibilità dei progetti e la documentazione minima da inviare in fase di presentazione del Progetto a Consuntivo (PC) e del Progetto Standardizzato (PS)
Guide settoriali di settori produttivi e tecnologie

La seconda parte della Guida – Allegato 2 – “Guide Settoriali” riguarda nello specifico 6 settori produttivi:

  1. processo produttivo della ceramica 
  2. processo produttivo del vetro
  3. processo di lavorazione delle materie plastiche
  4. processo produttivo della carta
  5. tecnologie per la produzione di energia termica e frigorifera
  6. il servizio idrico integrato. 

Al loro interno, vengono fornite indicazioni su: 

  • gli interventi di efficienza energetica realizzabili in ciascun settore e riconducibili alle tipologie di intervento di cui alla Tabella 1 del Decreto e s.m.i.; 
  • i consumi di baseline, ovvero i valori di consumo di riferimento in caso di nuovi impianti, edifici o siti. I primi si riferiscono al consumo di energia primaria del sistema tecnologico assunto come punto di riferimento ai fini del calcolo dei risparmi energetici addizionali per i quali sono riconosciuti i Certificati Bianchi. I secondi rappresentano il consumo di energia primaria del progetto di riferimento, cioè il consumo che, in relazione al progetto proposto, è attribuibile all’intervento, o l’insieme di interventi, realizzati con i sistemi o con le tecnologie che, alla data di presentazione del progetto costituiscono l’offerta standard di mercato in termini tecnologici e/o lo standard minimo fissato dalla normativa;
  • le variabili che influenzano il consumo energetico del progetto da realizzare;
  • le modalità di calcolo dei risparmi di energia primaria addizionali generabili dal progetto da realizzare. I settori produttivi e le tecnologie trattati nelle Guide Settoriali sono stati individuati sulla base della numerosità delle pratiche presentate al GSE e del volume dei risparmi generati per tipologia di comparto industriale, della conoscenza dei processi produttivi e della disponibilità e affidabilità dei dati di consumo energetico di baseline. Oltre a queste informazioni, è descritta la metodologia che è stata utilizzata ai fini dell’individuazione del consumo di riferimento
Interventi di efficienza energetica non ammissibili

La terza parte della guida fornisce un elenco non esaustivo degli interventi di efficienza energetica che non rispettano i requisiti di cui all’articolo 6 del Decreto 10 maggio 2018.

A questi link potete trovare:

Dalla loro entrata in vigore, nel gennaio 2005, i Certificati Bianchi (chiamati anche TEE) sono il principale strumento di promozione dell’efficienza energetica in Italia, permettendo anche a soggetti “volontari” (oltre a quelli obbligati dalla normativa come i distributori di energia elettrica) di partecipare al meccanismo realizzando interventi di riduzione dei consumi negli usi finali di energia. Con la Guida Operativa approvata nel 2019, che rientra comunque nelle disposizioni previste dai DM 11 gennaio 2017 e dal DM 10 maggio 2018, si è voluto procedere, con un approccio diverso dal passato, a migliorare l’accesso agli incentivi ed accrescere la loro offerta sul mercato.