Diagnosi Energetica

Protocolli di acquisizione o scambio dati Modbus

Dopo aver analizzato nel video precedente le principali caratteristiche hardware di un buon datalogger, vediamo ora quali sono i protocolli (insieme delle regole che permettono a due o più dispositivi di scambiarsi delle informazioni) che vi permetteranno di acquisire i dati per le vostre applicazioni di monitoraggio. In ambito industriale trovare sicuramente dispositivi che utilizzano il protocollo Modbus in una delle sue varianti: RTU, ASCII o TCP/IP.

Questo protocollo che nasce negli anni ‘70 è ancora oggi apprezzato per la sua semplicità e robustezza che lo rendono adatto all’uso in ambienti industriali, decretandone così il successo ed una diffusione capillare in svariati ambiti. La versione RTU è certamente la più diffusa e grazie al fatto che è veicolata tramite una porta seriale di tipo RS485, le distanze che si possono percorrere sono mediamente lunghe anche oltre i 1000 metri. Oggigiorno inoltre si sta sempre di più diffondendo la versione TCP/IP, che se da un lato vi agevolerà nella gestione del dato che potrà essere acquisito tramite una porta Ethernet, dall’altro vi obbligherà a scendere a dei compromessi per restare nei canoni 100 metri circa di lunghezza massima di questo di tipo di collegamento.

I protocolli di comunicazione oggi usati dai vari dispositivi che troverete nelle vostre applicazioni possono essere veramente molti e non è lo scopo di questo breve articolo elencarli e analizzarli tutti. Mi preme invece raccomandarvi di prestare attenzione a temi di più alto livello inerenti ancora una volta le caratteristiche, questa volta software, del vostro datalogger. Il consiglio è di verificare che il vostro datalogger possa essere aggiornato anche una volta installato in applicazione e che magari sia presente un “repository” per il software e che lo stesso possa anche essere aggiornato da remoto. Vi capiterà sicuramente di dover far fronte alle richieste in materia di supporto a nuovi protocolli che il vostro cliente vi farà. Non è infatti insolito che semplicemente sostituendo con un modello più nuovo un macchinario ormai obsoleto, il cliente vi chieda di acquisire i dati anche da questo nuovo dispositivo. Poterlo e fare e magari anche senza doversi recare in impianto, è un valore aggiunto sicuramente importante.

Se fino adesso abbiamo parlato di come acquisire i dati dai nostri dispositivi, è opportuno prestare altrettanta attenzione a come condividerli con sistemi di terze parti. IoT, industria 4.0 e sistemi domotici sono ormai una realtà diffusa e il vostro sistema di monitoraggio dovrà essere in grado di condividere i dati che raccoglie. Vi sconsiglio di usare tecniche obsolete e poco performanti quali ad esempio i tracciati CSV veicolati tramite connessioni FTP (decisamente poco sicure). In ambito TCP/IP lo scambio dati tra macchine e sistemi è opportuno che venga predisposto tramite API e meglio ancora se di tipo Full REst.

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